Proprio quando pensavi di aver capito come funzionava il gioco, la FIA arriva e rimescola le carte. A pochi mesi dall’inizio della stagione 2026 di Formula 1, l’ente regolatore ha annunciato quattro modifiche dell’ultimo momento che potrebbero stravolgere gli equilibri di potere tra i costruttori. Non si tratta di piccoli ritocchi cosmetici: stiamo parlando di cambiamenti che toccano i motori, la strategia di gara e le qualifiche. Roba seria, e con un impatto concreto già a partire dai primi gran premi.
FIA stringe le maglie sui motori V6 turbo ibridi: Mercedes nel mirino
Il primo cambiamento è quello che farà più discutere. La FIA ha deciso di rivoluzionare il modo in cui viene misurata la relazione di compressione nei motori V6 turbo ibridi. Fino ad oggi la misurazione avveniva a freddo, e alcuni costruttori — con Mercedes in cima alla lista dei sospettati — avevano trovato un modo elegante quanto controverso per aggirare i limiti: rispettare le regole a motore spento, ma sfruttare la dilatazione termica dei materiali durante il funzionamento per ottenere più rendimento una volta raggiunta la temperatura operativa. Un trucco da manuale, ammettiamolo. Ma la festa è finita.
A partire dal 3 giugno 2026, la misurazione verrà effettuata sia a freddo che a caldo, e per il 2027 si passerà a condizioni reali di funzionamento. Se qualcuno aveva un vantaggio nascosto nella mappatura termica del propulsore, quel vantaggio evapora. L’impatto competitivo potrebbe già manifestarsi nella seconda parte della stagione, con un possibile riassestamento della gerarchia tra i motoristi.
Gran Premio di Monaco 2026: addio soste obbligatorie, torna la strategia pura
Il secondo cambiamento riguarda il Gran Premio di Monaco, e qui la FIA fa autocritica in modo piuttosto esplicito. Nel 2025 era stato imposto l’obbligo di due soste ai box nel Principato, con l’obiettivo dichiarato di rendere la gara più spettacolare. Il risultato fu esattamente l’opposto: i team si trasformarono in giocatori di scacchi al rallentatore, i piloti giravano con oltre quattro secondi di margine rispetto al loro limite reale per gestire le gomme, e le polemiche non si fecero attendere.
Così la FIA ha fatto marcia indietro: la regola delle due soste obbligatorie viene abolita e Monaco torna ad essere una gara di strategia libera. Chi saprà leggere meglio la corsa, chi riuscirà a piazzare il momento perfetto per l’undercut o l’overcut, avrà la meglio. Come dovrebbe sempre essere in uno dei circuiti più iconici del Mondiale di Formula 1.
Q3 di 13 minuti con Cadillac: le qualifiche cambiano faccia
Con l’ingresso di Cadillac come undicesimo team in griglia, ci saranno più vetture in pista e la FIA ha deciso di allungare la durata del Q3 da 12 a 13 minuti. Un minuto solo, potrebbe sembrare. Eppure in Formula 1 un minuto è un’eternità . Con undici squadre che cercano di ottimizzare i propri giri veloci e gestire il traffico, piazzare il tentativo decisivo senza trovare un’altra vettura nei momenti sbagliati diventa ancora più complicato. I team dovranno rivedere completamente le proprie strategie di qualifica, e gli errori di timing potrebbero costare posizioni preziose in griglia.
Gilet refrigeranti facoltativi: comfort o prestazione, scelgono i piloti
C’è anche un quarto cambiamento che riguarda direttamente la sicurezza e le performance dei piloti. Dopo il caos termico del 2023, soprattutto nei gran premi in condizioni di caldo estremo, i gilet refrigeranti erano stati resi obbligatori. Ora quella norma viene alleggerita: i gilet tornano facoltativi. La logica è semplice quanto brutale: ogni grammo conta in Formula 1, e il gilet aggiunge peso riducendo le prestazioni. I piloti potranno scegliere se privilegiare il proprio comfort fisico o strappare qualche centesimo in più per giro, una scelta tutt’altro che banale sui circuiti più caldi del calendario.
Messi insieme, questi quattro cambiamenti ridisegnano scenari competitivi su più fronti contemporaneamente. Il controllo più rigido sui motori potrebbe ridimensionare chi aveva sfruttato la dilatazione termica. Il ritorno alla strategia libera a Monaco premia i team con il miglior reparto tattico. Il Q3 più lungo favorisce chi ha una vettura costante nel giro secco. I gilet facoltativi introducono invece una variabile umana difficile da prevedere. La stagione 2026 di Formula 1 si preannuncia già come una delle più complesse degli ultimi anni, e non è ancora nemmeno cominciata.
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